Hot! Mad Men: intervista a Jon Hamm (Don Draper) – Prima parte


Jon Hamm, che interpreta Don Draper nella serie Mad Men, parla della differenza tra Don Draper e Superman e dell suo sogno di dirigere il suo primo episodio dello show

D: Lei ha diretto l’episodio 3 Tea Leaves. Com’è stato?

R: E’ stata una grande emozione. Onestamente, è stato davvero divertente… Penso che sia stato utile per il resto del cast avere un volto familiare dietro l’obiettivo.

D: Dirigere un episodio ha cambiato il suo punto di vista sullo show?

R: Sì. Si riesce a capire quanto lavoro c’è da fare e tutti i lati dello show che come attore non potrai mai conoscere. E dà comunque un rispetto del tutto nuovo per le tante persone che lavorano dietro alla serie e che, letteralmente, la fanno andare avanti.

D: Pensa che il pubblico sarà in grado di vedere il tocco di Jon Hamm nell’episodio?

R: [Ride] Probabilmente no… Il mio compito non era quello di andare lì mettere la mia impronta sul lavoro. Il mio compito era quello di andare lì e tenere il treno sui binari, in fondo. Abbiamo un tono consolidato che fa riconoscere il nostro show, che è anche il motivo per cui le persone ci guardano, e che io amo.

D: E’ stato strano dirigere se stesso?

R: Lo è stato, ma non è stata una cosa impossibile. Ciò di cui ti rendi conto subito è come regista stai perdendo tempo, e che tu non vuoi essere una persona che spreca il suo tempo.

D: Nel senso che l’impegno non dava i risultati sperati?

R: Sì, succede che fai la stessa cosa quattro volte in più perché non riesci subito a capire come ottenere quello che vuoi. Se non altro, è una cosa difficile da valutare perché a volte si ha realmente bisogno di fare altro.

Dove guardarlo I AMC

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Redazione

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