Hot! Life on Mars (UK): reale o irreale?



Reale/Irreale: un binomio che la serie Life on Mars esplora cercando di non cadere mai nel banale e soprattutto non fornendoci mai una spiegazione ma solo domande.

Questo mondo è vero solo perché è reale?

Oppure la vita è tanto più reale quanto più noi “sentiamo” delle cose, proviamo emozioni?

Sam Tyler trova la sua risposta:

a barman once told me that you know when you’re alive because you can feel and you know when you’re not because you don’t feel anything

e sulla base di ciò prende la sua decisione, sceglie un mondo sporco, brutto, volgare e violento

I went someplace, Mum. And every day I woke up in that place and I told myself, “I’m alive.” And I was. In some ways, more than I’ve ever been.

Ma è la SUA risposta non necessariamente la risposta corretta, perché se c’è una cosa da cui il telefilm fugge sono proprio le risposte facili e preconfezionate.

Non esistono risposte corrette ma solo domande che abbiamo paura di farci.

Persino il finale è aperto e ognuno lo può interpretare come vuole [SPOILER! per chi non l'ha visto!]:

- Sam è tornato al presente ma ha scelto di suicidarsi per tornare a vivere (scusate l’apparente controsenso);

- Sam non si è mai svegliato dal coma, semplicemente ha accettato che quello fosse il suo posto.

- Il futuro è un’invenzione di Sam. Tutto ciò che abbiamo visto è solo frutto della sua mente malata.

(ah, per vostra info io sono d’accordo con tutte e tre le ipotesi, non ho la mia preferita, lo so lo so ma che ci posso fare ogni volta cambio idea).

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Autore

Mara Perri

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